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14 marzo 2026

La Sprint Race di Shanghai? Mettiamola così: Ferrari dà spettacolo con Leclerc e Hamilton nonostante la spuntino Mercedes e Russell. Sbaglia Kimi Antonelli

  • di Antonio Mazzarella Antonio Mazzarella

14 marzo 2026

George Russell vince la Sprint Race di Shanghai, ma a dare spettacolo - quantomeno in avvio di gara - è la Ferrari. Hamilton attacca, Leclerc gioca di strategia, con entrambi che alla fine sono gli unici in grado di impensierire le Frecce d’Argento viste le prestazioni di McLaren e Red Bull. Al traguardo il monegasco è secondo, poi Sir Lewis e Kimi Antonelli, che oggi spreca. E se l’obiettivo è quello di lottare con Russell, urge migliorare

Foto di copertina: Scuderia Ferrari

La Sprint Race di Shanghai? Mettiamola così: Ferrari dà spettacolo con Leclerc e Hamilton nonostante la spuntino Mercedes e Russell. Sbaglia Kimi Antonelli

Quella di Shanghai è una Ferrari che gasa, nonostante a vincere sia ancora la Mercedes con George Russell. In Cina, infatti, è stata una Sprint dal copione ben diverso rispetto a quanto ci si sarebbe aspettato: Hamilton va all’attacco e a inizio gara la bagarre tra lui e Russell è bella tosta, Leclerc ne approfitta sul finale dopo aver gestito gomme e vettura per prendersi la seconda posizione sotto la bandiera a scacchi. Entrambi provano a vincere, seppur contro questa Mercedes sia complicatissimo visto che, soltanto nell’ultimo settore, caratterizzato dal lunghissimo rettilineo prima delle ultime due curve, la W17 guadagnava mezzo secondo al giro su tutti gli avversari. 

Russell capitalizza il vantaggio e si porta a casa un’altra vittoria, ma questa Ferrari quantomeno in gara continua a essere una minaccia, specie nei primi giri. E stavolta, non è solo questione di partenza visto che, in uscita di prima curva, davanti a tutti c’era comunque il pilota della Mercedes. Lo scatto delle due SF-26 è stato ancora una volta fulmineo, ma gli avversari hanno fatto uno step rispetto a quanto visto a Melbourne e quantomeno Russell non è stato bruciato pronti via. 

Sprint Race GP Cina podio
Il podio della Sprint Race di Shanghai, 2026. Mercedes

La bagarre, quindi, non è mancata, almeno finché George una volta tornato in testa al sesto giro non ha fatto il vuoto alle sue spalle, un vantaggio annullato soltanto dall’uscita dalla Safety Car a cinque giri dalla fine a causa dell’Audi di Hulkenberg rimasta piantata a bordo pista. Mercedes fa la differenza ed è stratosferica, come detto, soprattutto nell’ultima parte di tracciato, complice una gestione della potenza elettrica che sembra perfetta, mentre Ferrari fatica ma comunque meno rispetto a quel gap ampissimo visto in qualifica. 

Al momento, stare davanti alle Frecce d’Argento sembra una mission impossible, ma alla Scuderia va dato atto di essere l’unica a riuscirle a impensierirle, evitando di vedere una gara già decisa ancor prima di iniziare. McLaren è lontana, Red Bull ancor di più e con un Max che quantomeno oggi fa casino, tra sorpassi azzardati ed errori che non sempre si vedono da parte sua. 

Charles Leclerc GP Cina
Charles Leclerc in Cina, 2026. Scuderia Ferrari

Gli stessi che, in questo avvio di sabato, hanno macchiato la prestazione di Kimi Antonelli, quarto al traguardo. Visto quanto fatto da Russell e considerata la velocità della W17 poteva tranquillamente arrivare un’altra doppietta, ma in partenza Kimi rimane piantato, seppur non a causa di un eccessivo pattinamento come successo a Melbourne, e poi, soprattutto, commette un errore al primo giro finendo per toccare la Red Bull di Isack Hadjar, che gli vale una penalità di 10 secondi.

Un’occasione mancata e, se l’obiettivo è quello di battagliare con Russell, serve che cose come queste non accadano più. Da un paio di anni a questa parte George è nel picco della sua performance, non commette errori ed è sempre pronto a sfruttare l’occasione - e in tal senso la stagione del 2025 lo dimostra -, motivo per cui per batterlo servirà ridurre al minimo le sbavature. È solo l’inizio e la stagione è ancora lunghissima, ma conoscendo Kimi sarà il primo ad essere poco soddisfatto, oltre che dispiaciuto. 

Ora, però, c’è da pensare già alle qualifiche. E vedremo anche se la SF-26 si riconfermerà più vicina alle due W17 come nella garetta, sintomo di un lavoro di ottimizzazione del pacchetto portato avanti tra il venerdì e il sabato che ha funzionato, o se si rivedranno i distacchi pesantissimi che avevano caratterizzato la Sprint qualifying di ieri. Di sicuro, però, è una Ferrari aggressiva e questo, dopo una stagione disastrosa come quella del 2025, non può che essere un primo - e a tratti incoraggiante - segnale. 

Kimi Antonelli GP Cina
Kimi Antonelli in Cina, 2026. Mercedes

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Foto di copertina:

Scuderia Ferrari

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