Mentre mezza Italia discute del caso Lavitola, del futuro di Report e di chi potrebbe sostituire Sigfrido Ranucci nel programma Rai, il giornalista continua a presentarsi davanti alle telecamere o sui social con lo stesso outfit: jeans, Clarks e soprattutto camicia bianca. Il Corriere l’ha battezzata «la divisa di sempre», Repubblica a ogni incontro la sottolinea. Ranucci ha persino contabilizzato il guardaroba a Un Giorno da Pecora. Alla domanda su quante camicie bianche possieda, ha risposto: «Sette o otto della Rai e altre quattro o cinque mie». Una dozzina abbondante di variazioni sullo stesso tema. Curiosamente il suo colore preferito sarebbe invece il nero: da ragazzo, ha raccontato, indossò praticamente lo stesso paio di pantaloni neri per «due o tre anni». Così, senza volerlo (o forse sì?), Ranucci recupera anche una vecchia tradizione anglosassone. Patrick Wintour ricorda che negli anni Ottanta la divisa informale degli uomini del Guardian era pantaloni scuri e «white open-neck shirt». Camicia bianca col collo aperto. Paul Lewis, responsabile delle inchieste del giornale, ne ha spiegato anche la filosofia: un reporter deve poter passare da una situazione all’altra e i suoi vestiti non dovrebbero essere la prima cosa che si nota. Più Ranucci di così?
Il bello è che mentre Sigfrido trasformava, forse involontariamente o forse (per i detrattori) consapevolmente, questa non-divisa in un simbolo, la moda faceva esattamente lo stesso percorso. A gennaio Vogue Italia aveva già decretato la camicia bianca «una delle tendenze più cool del 2026», soprattutto portata sbottonata e un po’ disordinata. A giugno è andata oltre: camicia bianca e jeans sono «l’outfit più cool del 2026 (e di sempre)». Il 16 agosto è tornata sull’argomento celebrando la camicia bianca leggera come protagonista dell’estate. Due giorni prima GQ Italia aveva invece pubblicato la guida alle 20 migliori camicie bianche da uomo da avere adesso nel guardaroba. Le coincidenze cominciano a diventare sospette. Ci mancava solo Harry Styles ad aggiungere carne al fuoco. GQ America lo ha fotografato per le strade di New York dentro un’enorme camicia bianca oversize, pantaloni sartoriali e colletto spalancato. «Harry Styles strolls into late summer in an enormous white shirt», titola il magazine americano. Mentre British GQ parla della rinascita della boyfriend shirt. Ora, non vorremmo arrivare a insinuare tanto, però Styles conosce molto bene Roma: negli ultimi anni è stato avvistato ripetutamente nella Capitale, dove RaiNews riferiva già nel 2024 che aveva acquistato una casa; ancora nel dicembre 2025 GQ raccontava la sua «piccola vacanza romana». Che tra una passeggiata a Porta Portese e un giro in bicicletta lungo il Tevere abbia acceso la televisione, trovato Report e pensato: that's the look? Difficile confermarlo, ma nell’estate 2026 possiamo registrare un trend. Ranucci, Vogue e Harry Styles sono arrivati alla stessa conclusione: la camicia bianca è tornata. In fondo, come cantava John Paul Young, Love Is In The Air. Capita anche per le nuove tendenze, no?
Guardando le fotografie del giornalista, peraltro, non sembra nemmeno indossare sempre lo stesso modello. Cambiano colli, tessuti e vestibilità, ma la grammatica però resta identica: cotone bianco, niente taschino, collo morbido, qualche bottone aperto, zero esibizionismi. Non siamo riusciti a identificare con certezza il marchio del guardaroba Rai, ma una Xacus bianca in popeline o twill, collo italiano e vestibilità Tailor, tra 120 e 160 euro, restituisce bene quell’estetica. Ed è forse proprio l’assenza del brand a rendere la faccenda ancora più interessante. Nell’estate in cui Ranucci è diventato per una parte del pubblico qualcosa di più di un semplice conduttore, la sua camicia possiede tutte le caratteristiche di un marchio distintivo destinato a durare.