image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

6 maggio 2021

Tutti dovrebbero sapere chi è Bobby Sands: moriva 40 anni fa l'uomo controverso, tra terrore e poesia

  • di Alessandro Pieroni

6 maggio 2021

Un criminale per alcuni, un eroe romantico per altri. Uno sconfitto sulla terra che, però, ha reso immortale il suo nome, scegliendo di morire di ideali. Lo celebriamo così, senza stare a rimarcare il giusto o lo sbagliato, la follia o la visione, perchè chi ha la forza di difendere una idea, sempre e comunque, nel bene e nel male, si rende immortale
Tutti dovrebbero sapere chi è Bobby Sands: moriva 40 anni fa l'uomo controverso, tra terrore e poesia

40 anni fa moriva Bobby Sands, dopo 66 giorni di sciopero della fame. Di lui la allora lady di ferro Margaret Thatcher disse “era un criminale, ha scelto di morire”, ma per qualcuno Bobby era un poeta, un rivoluzionario ed un romantico idealista il cui crimine peggiore, probabilmente, fu amare la sua idea di libertà, amare le sue idee. 
“Avevo visto troppe case distrutte, padri e figli arrestati, amici assassinati. Troppi gas, sparatorie e sangue, la maggior parte del quale della nostra stessa gente. A 18 anni e mezzo mi unii all'IRA” - eccolo Bobby, un ragazzino dal ghetto nazionalista di Belfast, cresciuto nelle discriminazioni e nei soprusi tipici dell’Irlanda dei Troubles, dove essere cattolico ed irlandese significava non lavorare, non avere accesso alle case popolari, dove non essere inglese significava venire disprezzati e dove un voto protestante valeva molto di più di uno cattolico.

Era un ragazzino Bobby, cresciuto con la convinzione che, alla fine, il dio degli inglesi e quello degli Irlandesi sono la stessa cosa, e che una casa popolare od un posto di lavoro non vadano assegnati in base alla nazionalità o alla religione. Un ragazzino convinto che chi governa dipende dal popolo ed al popolo sempre dovrà rispondere. Era pure un soldato Bobby Sands, uno di quei soldati poeti che con la lancia in pugno oppongono un’oplitica resistenza a ciò che considerano ingiusto, dimostrando che anche gli ultimi possono opporsi ai primi. Uno di quei soldati pronti a sacrificare la vita per ciò in cui crede.
Si lasciò morire, primo di altri nove suoi compagni,  nel carcere di Long Kesh, quello noto per la brutalità dei secondini, quello dove si racconta che ragazzine di appena 15 anni venivano violentemente perquisite anche 3 volte al giorno, quello dove bastava poco per ricevere percosse violente e disumane, dove i detenuti venivano denudati pure nei rigidi inverni nord irlandesi, e dove anche il detersivo provocava ustioni e ferite. Un carcere in cui i soldati dell’altra fazione venivano trattati come feccia comune, colpevoli di aver creduto in qualcosa di diverso, puniti per non aver parteggiato per il governo centrale. Un carcere che avrebbe spezzato chiunque, tranne gli ideali e tranne Bobby, che da lì faceva uscire poesia e riflessioni scritte su un pezzo di carta igienica. La stessa carta igienica che usava anche per insegnare il gaelico agli altri giovani prigionieri.

E’ morto 40 anni fa Bobby Sands, cosi come sono morti molti altri giovani d’Irlanda e di ovunque si combattono guerre fratricide in nome di un qualche più o meno sacrosanto ideale. Le parole sono sempre le stesse per tutti: eguaglianza e giustizia, riscatto e libertà. Bobby se ne andò dopo 66 giorni, lasciatosi morire di fame sotto gli occhi pieni d’odio ed indifferenza di chi, lì come altrove, allora come oggi, non riesce a vedere l’uomo oltre il nemico. Era stato eletto appena tre settimane prima nel parlamento inglese, che però si sbrigò a ratificare una legge per cui i detenuti non potevano venire eletti. Morì nella convinzione che la carne è nulla in confronto all’immortalità della storia, morì da criminale per qualcuno, da martire per altri, da romantico rottame per chi ha guardato oltre il conflitto e il sangue.
Tiocfaidh ar la Bobby!

20210506 151740439 1759
20210506 151755642 5647
20210506 151811142 1979
20210506 151826454 1068
20210506 151841548 5457

More

Marco Cappato e i 50 anni, i 5 senza Pannella e la dimostrazione che c’è vita oltre la politica (di palazzo)

di Gianmarco Aimi Gianmarco Aimi

Politica

Marco Cappato e i 50 anni, i 5 senza Pannella e la dimostrazione che c’è vita oltre la politica (di palazzo)

Jeremy Clarkson: "Il Principe Filippo sarebbe potuto diventare un perdente drogato"

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Jeremy Clarkson docet

Jeremy Clarkson: "Il Principe Filippo sarebbe potuto diventare un perdente drogato"

Geraldina Colotti, ex Br: “La borghesia ha ancora paura di noi”. Gli arresti? “Un messaggio per i giovani: non ci provate a fare la rivoluzione”

di Gianmarco Aimi Gianmarco Aimi

Politica

Geraldina Colotti, ex Br: “La borghesia ha ancora paura di noi”. Gli arresti? “Un messaggio per i giovani: non ci provate a fare la rivoluzione”

Tag

  • video
  • Ricorrenze
  • Bobby Sands
  • Irlanda
  • Anniversario
  • foto

Top Stories

  • Guccini è stato tutto tranne il santo che continuate a raccontare: genio, uomo normale, libertario e pure pieno di contraddizioni

    di Dino Giarrusso

    Guccini è stato tutto tranne il santo che continuate a raccontare: genio, uomo normale, libertario e pure pieno di contraddizioni
  • Allora alla Marvel si ricordano ancora come si fa il mestiere. Il secondo trailer di Avengers:Doomsday rimette la chiesa al centro del villaggio

    di Mattia Nesto

    Allora alla Marvel si ricordano ancora come si fa il mestiere. Il secondo trailer di Avengers:Doomsday rimette la chiesa al centro del villaggio
  • Com'è Stuart Fails to Save the Universe, lo spin-off di Big Bang Theory? Un piccolo disastro da evitare il più possibile

    di Ottavio Cappellani

    Com'è Stuart Fails to Save the Universe, lo spin-off di Big Bang Theory? Un piccolo disastro da evitare il più possibile
  • Striscia la Notizia è morta, ma nessuno ha avuto il coraggio di dirglielo: Jimmy Ghione che trasloca da Milly, è la conferma definitiva che sul “tg satirico” di Antonio Ricci cala il sipario

    di Irene Natali

    Striscia la Notizia è morta, ma nessuno ha avuto il coraggio di dirglielo: Jimmy Ghione che trasloca da Milly, è la conferma definitiva che sul “tg satirico” di Antonio Ricci cala il sipario
  • Alla fine Amadeus se lo piglia davvero Mediaset: dopo il flop al Nove, Maria De Filippi gli prepara la cattedra ad Amici. Ma è davvero un rilancio?

    di Irene Natali

    Alla fine Amadeus se lo piglia davvero Mediaset: dopo il flop al Nove, Maria De Filippi gli prepara la cattedra ad Amici. Ma è davvero un rilancio?
  • Milo Infante, trasloco da Rai a Mediaset col telecomando rotto: “Ore 14” diventa “Ore 11”, poi “Verità Nascoste”. E intanto Garlasco resta sempre lì

    di Irene Natali

    Milo Infante, trasloco da Rai a Mediaset col telecomando rotto: “Ore 14” diventa “Ore 11”, poi “Verità Nascoste”. E intanto Garlasco resta sempre lì

di Alessandro Pieroni

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

100 giorni senza Trump. O della rivoluzione gentile di Joe Biden

di Giulia Toninelli

100 giorni senza Trump. O della rivoluzione gentile di Joe Biden
Next Next

100 giorni senza Trump. O della rivoluzione gentile di Joe Biden...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy