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24 giugno 2026

Follia al concerto di Ultimo a Tor Vergata: mancano 15 giorni ma la gente sta male già oggi

  • di Marika Costarelli Marika Costarelli

24 giugno 2026

Abbiamo sperato nella fake news, invece ci troviamo proprio di fronte a dei romantici ribelli che hanno deciso di disobbedire alle regole di Studio Aperto in merito al “non uscire nelle ore più calde”. Si tratta di alcuni fan di Ultimo che, sicuramente in preda a una febbre collettiva, si sono accampati a Tor Vergata quindici giorni prima del concerto. L’obiettivo? Accaparrarsi le prime file. Il 4 luglio sarà un delirio, anzi, è già iniziato

foto di Ansa

Follia al concerto di Ultimo a Tor Vergata: mancano 15 giorni ma la gente sta male già oggi

Delirio sarà un delirio. Questo è poco ma sicuro. Anzi, lo è già. Non è il 1985 e non è Rio de Janeiro. Non suonano i Queen al Rock in Rio. Suona Ultimo a Tor Vergata, ahò!
Non staremo qui a sindacare sui gusti musicali della fanbase di Ultimo, non sarebbe corretto. Ma di certo, se alcuni fan si sono già accampati più di quindici giorni prima a Tor Vergata per accaparrarsi le prime file, qualche problema c’è. Soprattutto date le temperature tropicali degli ultimi giorni.
Il concertone si svolgerà il 4 luglio e alcuni sostenitori del cantautore romano hanno già aperto le tende da campeggio. Avete capito bene. Non sappiamo in preda a quale delirio psicotico, ma il fatto è questo.
Inizialmente si pensava che si trattasse degli addetti ai lavori o di turisti che si accampavano lì per caso, invece no: turisti erano effettivamente, ma arrivati lì dal 19 giugno per il loro beniamino. Si tratta di fan provenienti da Taranto, Napoli, Ancona e Mantova. E sono stati loro stessi a confermarlo attraverso alcuni video e commenti su TikTok.
Premettendo che ognuno è libero di fare ciò che vuole, ci perdonerete se la prima domanda che ci sorge di fronte a questa situazione è: ma non sarà un po’ troppo?
Eppure un episodio simile si era già verificato in un’altra occasione. Una fan messicana (tale Fernanda Number Six) si era accampata a Campovolo alcune settimane prima del concerto del suo idolo, Harry Styles.
Di qualunque artista si parli, a noi più che di fan, pare che si tratti di fanatismo e forse sarebbe il caso di munirsi di FANS per far scendere le febbre. Sul web persino i fan di Ultimo confermano la scelta appena leggermente sopra le righe.

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Un post condiviso da Ansia Totale (@ansiatotale)

C’è qualcosa di curioso, quasi teatrale, in chi decide di piantare una tenda quindici giorni prima per un concerto. Non è più solo “voglio vedere il mio artista preferito”, è la scelta di non limitarsi ad essere uno spettatore, ma un vero e proprio guardiano del posto.
Nella mente del fan non scatta un calcolo razionale tipo “vale la pena soffrire il caldo per due settimane?”. Quella parte lì viene semplicemente bypassata. Al suo posto subentra una logica emotiva molto più potente: “se arrivo prima, quel momento sarà più mio”. È una proprietà simbolica, non fisica. Il posto sotto il palco diventa una specie di territorio sacro conquistato con la resistenza. E, per forza di cose, con una qualità dell’igiene non propriamente eccellente. Ok morire di caldo per quindici giorni, ma vuoi mettere poi ritrovarsi sotto palco e poter pubblicare i TikTok in alta qualità?
Se fossimo Ultimo ci verrebbe giusto un filo d’ansia, perché è chiaro che le aspettative per questo concerto sono così alte che superano i confini della realtà.
Mettici poi che durante l’attesa non si sta “fermi ad aspettare”, ma si inizia già ad ascoltare la playlist di Ultimo: non ci viene in mente niente che sia più horror.
A Tor Vergata il 4 luglio ci saranno 250.000 presenze e, dato che è già partita la corsa per riempire le prime file, ci chiediamo chi sarà il povero stronzo che arriverà per ultimo?

https://open.spotify.com/show/5T9xxCp5taZVjub6B8YF56

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