image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

2 settembre 2021

Benigni e l’automobile, 1977: “L’uomo senza macchina è come la donna senza poppe” [VIDEO]

  • di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

2 settembre 2021

È il giorno di Roberto Benigni, dei suoi lavori, dei ricordi che ci legano a lui. Benigni che ha lasciato qualcosa ad ognuno di noi, da Berlinguer ti voglio bene alla Divina Commedia. Anche se parliamo di automobili, come in questo filmato del 1977 recuperato per caso in cui racconta il suo rapporto con le macchine
Benigni e l’automobile, 1977: “L’uomo senza macchina è come la donna senza poppe” [VIDEO]

A Roberto Benigni non puoi che volergli bene, almeno se lavori con le parole. Perché le sue le sceglie con una passione meticolosa, gode nel pronunciarle, nel sentire come si incastrano tra loro per poi arrivare a chi ascolta. Ieri Benigni ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera e si è parlato della dedica a Nicoletta Braschi, dell’amore e del cinema. Chi si è stufato di sentirlo dice che ormai non ha più niente. Che era meglio prima, che la Divina Commedia ormai l’ha imparata tutta a memoria anche lui. Che l’allegria con cui si pone è ormai un ritornello che si ripete alla nausea. Ma Benigni ha già risposto ed ha finito per lasciare qualcosa a tutti noi, anche a chi non lo sa. Dalla televisione con Berlusconi a Pippo Baudo, dal Piccolo Diavolo a Berlinguer ti voglio bene. Qualcosa arriva sempre, perché se le parole le scegli così bene poi il discorso diventa meno importante.

È così anche quando parla dell’automobile, in un vecchio filmato del 1977. È lì sul palco che racconta, si agita e inventa mentre Lucio Dalla, in prima fila, ascolta in silenzio. Lo vedi la prima volta e pensi che erano altri tempi, che adesso c’è il politicamente corretto e che sarebbe impossibile. Ma lo era, forse peggio, anche negli anni Settanta, solo che Benigni sapeva come dire le cose e lo faceva con tempi comici massacranti. E allora “L’uomo senza macchina è come la donna senza poppe”, niente di meno. Che poi, se andate a ripescare le sue rivoluzioni davanti ad un’Italia con gli occhi strabuzzati e la mascella cadente, viene fuori che è il minimo.

Roberto Benigni è questa roba qui, un cazzotto gentile alla Giorgio Gaber. Ti condanna e ti assolve un po’ tutto insieme. Per farlo non ha mai avuto bisogno del suo palco, del suo ambiente. Ci riusciva in televisione, al cinema, a teatro. Ora è diverso: alla premiazione avrebbe abbracciato Mattarella - anche se poi non l’ha fatto - perché ha un po’ meno voglia di scherzare, o di subire una lista di conseguenze che probabilmente solo lui conosce.

Ma quando serviva, quando era il suo turno, non si è mai tirato indietro. E un qualcosa l’ha lasciato davvero a tutti, anche quando parliamo di macchine.

More

Benigni Ti Voglio Bene

di Moreno Pisto Moreno Pisto

Pisto is free

Benigni Ti Voglio Bene

Ottimo il Leone D'oro, ma il Benigni geniale è quello che non c'è più (e che vorremmo ancora anche solo per 10 minuti)

di Ray Banhoff Ray Banhoff

Cinema

Ottimo il Leone D'oro, ma il Benigni geniale è quello che non c'è più (e che vorremmo ancora anche solo per 10 minuti)

Nicoletta Braschi: il cinema, l'amore di Roberto Benigni e quell'incidente stradale in cui rischiò la vita

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Cinema

Nicoletta Braschi: il cinema, l'amore di Roberto Benigni e quell'incidente stradale in cui rischiò la vita

Tag

  • Car
  • Roberto Benigni
  • Cinema
  • Lifestyle

Top Stories

  • Guccini è stato tutto tranne il santo che continuate a raccontare: genio, uomo normale, libertario e pure pieno di contraddizioni

    di Dino Giarrusso

    Guccini è stato tutto tranne il santo che continuate a raccontare: genio, uomo normale, libertario e pure pieno di contraddizioni
  • Allora alla Marvel si ricordano ancora come si fa il mestiere. Il secondo trailer di Avengers:Doomsday rimette la chiesa al centro del villaggio

    di Mattia Nesto

    Allora alla Marvel si ricordano ancora come si fa il mestiere. Il secondo trailer di Avengers:Doomsday rimette la chiesa al centro del villaggio
  • Com'è Stuart Fails to Save the Universe, lo spin-off di Big Bang Theory? Un piccolo disastro da evitare il più possibile

    di Ottavio Cappellani

    Com'è Stuart Fails to Save the Universe, lo spin-off di Big Bang Theory? Un piccolo disastro da evitare il più possibile
  • Striscia la Notizia è morta, ma nessuno ha avuto il coraggio di dirglielo: Jimmy Ghione che trasloca da Milly, è la conferma definitiva che sul “tg satirico” di Antonio Ricci cala il sipario

    di Irene Natali

    Striscia la Notizia è morta, ma nessuno ha avuto il coraggio di dirglielo: Jimmy Ghione che trasloca da Milly, è la conferma definitiva che sul “tg satirico” di Antonio Ricci cala il sipario
  • Alla fine Amadeus se lo piglia davvero Mediaset: dopo il flop al Nove, Maria De Filippi gli prepara la cattedra ad Amici. Ma è davvero un rilancio?

    di Irene Natali

    Alla fine Amadeus se lo piglia davvero Mediaset: dopo il flop al Nove, Maria De Filippi gli prepara la cattedra ad Amici. Ma è davvero un rilancio?
  • Milo Infante, trasloco da Rai a Mediaset col telecomando rotto: “Ore 14” diventa “Ore 11”, poi “Verità Nascoste”. E intanto Garlasco resta sempre lì

    di Irene Natali

    Milo Infante, trasloco da Rai a Mediaset col telecomando rotto: “Ore 14” diventa “Ore 11”, poi “Verità Nascoste”. E intanto Garlasco resta sempre lì

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Tiziano Terzani: “L’Afghanistan ci perseguiterà”. La moglie Angela: “Aveva ragione, ma non lo abbiamo ascoltato”

di Gianmarco Aimi

Tiziano Terzani: “L’Afghanistan ci perseguiterà”. La moglie Angela: “Aveva ragione, ma non lo abbiamo ascoltato”
Next Next

Tiziano Terzani: “L’Afghanistan ci perseguiterà”. La moglie...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy