Ballando con le Stelle, ma forse quelle cadenti: e no, non perché a desideri. abbiano a che fare con i desideri. Se infatti per il ventennale c'era attesa per lo show ballerino, in gran parte legata alla presenza di Barbara D'Urso nel cast ma non solo, con la ventunesima edizione Milly Carlucci si prepara a una stagione in cui sarà pur vero che molto cambia ma, in fondo, poco ci interessa.
A partire proprio da quella stessa Barbara D'Urso finita in giuria, sostituta della “nemica” per niente amatissima Selvaggia Lucarelli: l'ex conduttrice di Mediaset che, là nel sabato sera di Rai Uno, aveva dimostrato sì di saper stare in pista, ma di non volersi svelare troppo al pubblico. Ci si domanda se farà altrettanto come giurata, tra uno zuccheroso “col cuore” e un languido sguardo in camera. E mentre in giuria si aggiunge Alberto Matano insieme ai riconfermati Ivan Zazzaroni, Guillero Mariotto e Carloyn Smith, il sospetto che i commenti a bordo campo saranno una sequela di complimenti non è un sogno: piuttosto, una solida realtà. Non perché si debba litigare, ma visto che a differenza del format originale la versione italica si perde in chiacchiere, ché almeno siano funzionali all'intrattenimento.
Se in giuria dovrà trovare un nuovo equilibrio, nel cast invece, si ripresentano le solite quote: quella parente famoso, quella sport, il nome che copre il gossip e quello che ha bisogno di un rilancio lavorativo. Con aggiunta del nome impensabile che la Carlucci ha convinto chissà come: cioè l'artista che anche se non riuscisse a muovere un passo, verrà solo osannato per via della lunga carriera e, o in alternativa, per essersi messo in gioco alla sua età. Ecco dunque che da sabato 3 ottobre - e qui ognuno associ pure il nome alla quota in cui lo riconosce - arriveranno: Aurora Ramazzotti, Eugenio Finardi, Alessandro Matri, Noemi Bocchi, Jimmy Ghione, Riccardo Rossi, Anna Safroncik, Manuela Moreno, Monica Guerritore e Alberto Ravagnani. Quest'ultimo prete social che ha dismesso l'abito talare e si appresta a coprire una posizione più singolare, ma non per questo inesplorata a Ballando: quella “Suor Cristina”.
un' Aurora Ramazzotti che, con lo spettacolo, ci ha già provato in tutti i modi in cui una “figlia di” ci può provare, da X Factor ai social. Poi c'è Noemi Bocchi: lei à la quota gossip, il riflesso “der Pupone”.
Si passa così da un' Aurora Ramazzotti che, con lo spettacolo, ci ha già provato in tutti i modi in cui una “figlia di” ci può provare, da X Factor ai social all’appartamento di Milano con l’affitto troppo caro, a Noemi Bocchi: il riflesso “der Pupone” che non si fa convincere una volta per tutte dalla Carlucci, ma la cui presenza sarà certamente evocata. Quale migliore momento poi, considerando che Ilary Blasi è pronta a sposare Bastian Muller a metà settembre? Alessandro Matri è la prosecuzione naturale della partecipazione di Federica Nargi, concorrente che ha avuto la sfortuna di gareggiare nella stessa annata di Bianca Guaccero; l'ex calciatore e l'ex velina si erano dimostrati un cliché mancato, una coppia troppo ghiotta perché la Carlucci si lasciasse sfuggire uno dei due. Uno rimasto orfano di Striscia la Notizia e l'altra delle “fiction cagne” che tanto successo le avevano dato su Canale 5, Jimmy Ghione e Anna Safroncik provano a tenersi occupati, mentre a Riccardo Rossi toccherà essere almeno simpatico. Su Monica Guerritore ed Eugenio Finardi invece, calerà il silenzio: grandi carriere, nomi di tutto rispetto per cui, appunto, senza una Lucarelli della situazione, il giudizio sulla partecipazione a Ballando le Stelle si risolverà quasi certamente come fosse un premio alla carriera. Da Manuela Moreno, erede estiva di Alberto Matano nel pomeriggio di Rai Uno, si arriva infine al prete influencer Alberto Ravagnani, in cui l'addominale in pista si accompagnerà alla sua storia di rinascita nelle clip introduttive: prete influencer sì, ma non senza un lato sensibile che crei il personaggio agli occhi del pubblico televisivo.
Suona tutto come già visto? Si, e non per snobismo: è che in effetti, davvero lo abbiamo davvero già visto.