image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Culture

28 agosto 2025

Abbiamo visto La Grazia, il film di Paolo Sorrentino con Toni Servillo e Anna Ferzetti alla Mostra del cinema di Venezia, ma com’è? Tutto quello che (ri)volevamo dal regista premio Oscar

  • di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

28 agosto 2025

La Grazia di un film diverso, ma sempre di Paolo Sorrentino. Alla Mostra del cinema di Venezia abbiamo visto qualcosa che conosciamo bene (che guarda a Il divo e Le conseguenze dell’amore), ma apre una porta verso il nuovo e l'immenso

Foto di: Andrea Pirrello

Abbiamo visto La Grazia, il film di Paolo Sorrentino con Toni Servillo e Anna Ferzetti alla Mostra del cinema di Venezia, ma com’è? Tutto quello che (ri)volevamo dal regista premio Oscar

Cos’è La Grazia? Cosa sarà? Ce lo siamo chiesti tutti al Lido, a Venezia, a casa. Ebbene, l’ultimo film di Paolo Sorrentino con Toni Servillo, scelto come titolo d’apertura alla 82esima Mostra del Cinema di Venezia è la storia di un uomo. Anzi, la storia di un Presidente della Repubblica, Mariano De Santis (Toni Servillo), che ha una figlia giurista come lui, Dorotea (Anna Ferzetti). Una storia d’amore, aveva fatto sapere il regista. E una storia d’amore è in effetti La Grazia. Un'enorme, grande, delicata, storia d’amore. Tra un uomo e una donna smarrita, una figlia che segue suo padre, la voglia di vivere la vita com'è.

servillo ferzetti La grazia
Toni Servillo e Anna Ferzetti sul set Andrea Pirrello

Al centro di La Grazia: la fatica e la responsabilità di un Presidente di fronte al suo popolo. Deve decidere su due delicate richieste di grazia e prima della fine del suo mandato dovrebbe firmare una legge sull’eutanasia. Sulla 'scelta' si muove la storia, dicevamo, tra immagini diverse, alcune 'sbagliate', altre che ricordano le terre di Olmi e Delpero e sembrano estensioni di quei sogni che Mariano De Santis non fa più da tanto tempo. Non sogna, forse, perché non vede l’immensità nei suoi giorni tutti uguali, come canta Andrea Laszlo De Simone.

Tutta la volontà

D'un tratto se ne va

Di fronte all’ovvietà

Tutto questo è immensità

(Da L'immensità, Andrea Laszlo De Simone)

De Santis è un uomo che 'non ha mai scelto niente', ma ha sempre cercato la verità e probabilmente per questo ha atteso, pazientato. Ma che cosa è giusto, che cosa è vero? Alla fine se lo chiede anche lui. Anche se la vita è fatta non soltanto dalle leggi, ma da esseri umani, come gli ricordano le persone attorno a lui. Da La Grazia s’accende, l’immensità. Si apre, si leva una nuova fase, un nuovo capitolo del cinema del suo regista che oggi parla di fine vita, di agonia, torna alla nostalgia (che in fondo non ha mai abbandonato), ma se in Parthenope aveva cercato di prendere un giovane mondo tra le mani, qui cerca la vecchiaia. Anzi, di afferrare la malinconia degli anni che passano. La fase della vita che ha sempre letto, studiato, osservato tra le rovine di Roma, a casa della gente, tra i sospiri dei disillusi. Questa volta lo fa attraverso una nuova lente, perché è tutto grandiosamente recitato. La Grazia è una prova d’attore (straordinaria per tutto il cast), perché se è vero che il cinema è più del regista, il teatro di chi recita, La Grazia ha saputo essere entrambe le cose. Un 'prepotente' melodramma che divide spettatore e critica. 

“Di cosa sono fatti i nostri giorni?”, si chiede il Presidente, se lo chiedono tutti, compresi i detenuti in cerca di grazia. Forse di speranza, forse di niente, forse tutto quello a cui assistiamo è una lenta attesa o forse c'è di più. E all’improvviso, seduti in sala, torniamo a È stata la mano di Dio: all'indefinito. A quando rivelano a Fabietto che i suoi genitori sono morti e lui, in ospedale, urla disperato ‘non me li hanno fatti vedere', non ce li hanno fatti vedere. Ecco anche nel suo ultimo film non vediamo tutto, ma sentiamo che c'è qualcosa. È il desiderio di leggerezza che nel suo cinema si rincorre tra le parole e le statue. Qui è la canzone di Guè (presente nel film) ascoltata in cuffia dal Presidente, il compagno della detenuta fuori dalla finestra che la aspetta, la delicatezza di ricordare Aurora camminare tra gli alberi, il suo vestito verde nei mesi invernali, oppure, come sospira al telefono De Santis durante un’intervista, è la grazia. 

Toni Servillo in La grazia
Toni Servillo in La grazia Andrea Pirrello
https://mowmag.com/?nl=1

More

FAMO ER CINEMA! Cadillac plana in F1 con Keanu Reeves, l’annuncio surreale di Bottas e le dichiarazioni di Perez: ecco come è andata

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

FAMO ER CINEMA! Cadillac plana in F1 con Keanu Reeves, l’annuncio surreale di Bottas e le dichiarazioni di Perez: ecco come è andata

IL GRANDE RITORNO. A Venezia 82 i film di Jim Jarmusch, Gus Van Sant, Werner Herzog e Kathryn Bigelow: Il passato è tornato, ma il futuro dov’è?

di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

tanta roba, però...

IL GRANDE RITORNO. A Venezia 82 i film di Jim Jarmusch, Gus Van Sant, Werner Herzog e Kathryn Bigelow: Il passato è tornato, ma il futuro dov’è?

A Venezia Julia Roberts ci mette la faccia… di Guadagnino (sul cardigan). Ma solo La Verità ha il coraggio di attaccare il regista? “Tra lui e il direttore della Mostra una rete di rapporti…”

di Redazione MOW Redazione MOW

Reti

A Venezia Julia Roberts ci mette la faccia… di Guadagnino (sul cardigan). Ma solo La Verità ha il coraggio di attaccare il regista? “Tra lui e il direttore della Mostra una rete di rapporti…”

Tag

  • Cinema
  • Festival di Venezia
  • Biennale di Venezia
  • Film
  • Toni Servillo
  • Paolo Sorrentino

Top Stories

  • Guccini è stato tutto tranne il santo che continuate a raccontare: genio, uomo normale, libertario e pure pieno di contraddizioni

    di Dino Giarrusso

    Guccini è stato tutto tranne il santo che continuate a raccontare: genio, uomo normale, libertario e pure pieno di contraddizioni
  • Allora alla Marvel si ricordano ancora come si fa il mestiere. Il secondo trailer di Avengers:Doomsday rimette la chiesa al centro del villaggio

    di Mattia Nesto

    Allora alla Marvel si ricordano ancora come si fa il mestiere. Il secondo trailer di Avengers:Doomsday rimette la chiesa al centro del villaggio
  • Com'è Stuart Fails to Save the Universe, lo spin-off di Big Bang Theory? Un piccolo disastro da evitare il più possibile

    di Ottavio Cappellani

    Com'è Stuart Fails to Save the Universe, lo spin-off di Big Bang Theory? Un piccolo disastro da evitare il più possibile
  • Striscia la Notizia è morta, ma nessuno ha avuto il coraggio di dirglielo: Jimmy Ghione che trasloca da Milly, è la conferma definitiva che sul “tg satirico” di Antonio Ricci cala il sipario

    di Irene Natali

    Striscia la Notizia è morta, ma nessuno ha avuto il coraggio di dirglielo: Jimmy Ghione che trasloca da Milly, è la conferma definitiva che sul “tg satirico” di Antonio Ricci cala il sipario
  • Alla fine Amadeus se lo piglia davvero Mediaset: dopo il flop al Nove, Maria De Filippi gli prepara la cattedra ad Amici. Ma è davvero un rilancio?

    di Irene Natali

    Alla fine Amadeus se lo piglia davvero Mediaset: dopo il flop al Nove, Maria De Filippi gli prepara la cattedra ad Amici. Ma è davvero un rilancio?
  • Milo Infante, trasloco da Rai a Mediaset col telecomando rotto: “Ore 14” diventa “Ore 11”, poi “Verità Nascoste”. E intanto Garlasco resta sempre lì

    di Irene Natali

    Milo Infante, trasloco da Rai a Mediaset col telecomando rotto: “Ore 14” diventa “Ore 11”, poi “Verità Nascoste”. E intanto Garlasco resta sempre lì

di Ilaria Ferretti Ilaria Ferretti

Foto di:

Andrea Pirrello

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

A Venezia Julia Roberts ci mette la faccia… di Guadagnino (sul cardigan). Ma solo La Verità ha il coraggio di attaccare il regista? “Tra lui e il direttore della Mostra una rete di rapporti…”

di Redazione MOW

A Venezia Julia Roberts ci mette la faccia… di Guadagnino (sul cardigan). Ma solo La Verità ha il coraggio di attaccare il regista? “Tra lui e il direttore della Mostra una rete di rapporti…”
Next Next

A Venezia Julia Roberts ci mette la faccia… di Guadagnino (sul...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy