image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Attualità

11 febbraio 2026

La bomba di Marco Travaglio contro Marina Berlusconi sulla riforma della giustizia: “Separare i giudici dai pm o dai conti svizzeri di famiglia?”

  • di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

11 febbraio 2026

Marina Berlusconi dice sì alla riforma Nordio e Travaglio risponde con una fiaba nera: “C’era una volta un giudice…”. Dalla “B” senza nome al caso Metta-Previti, fino ai conti svizzeri e ai calzini turchesi di Mesiano: la memoria del lodo Mondadori torna a pesare

Foto: Ansa

La bomba di Marco Travaglio contro Marina Berlusconi sulla riforma della giustizia: “Separare i giudici dai pm o dai conti svizzeri di famiglia?”

Ieri Marina Berlusconi ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui spiega le ragioni per cui voterà sì al referendum sulla riforma Nordio, spiegando che non è tanto una scelta in memoria di suo padre, ma per la norma in sé. Più o meno quello che ci ha detto Antonio Di Pietro in un’intervista di qualche tempo fa nel settore fiabe della Feltrinelli della Stazione di Milano Centrale. L’intervista alla figlia del Cavaliere non è passata inosservata a nessuno. Quando Marina parla tutti leggono attentamente e con avidità le sue parole. Lo stesso deve aver fatto Marco Travaglio che evidentemente non è riuscito proprio a trattenersi e infatti nel suo editoriale di oggi ci scodella una bella storia che inizia come iniziano tutte le storie che si rispettino. “C’era una volta un giudice della Corte d’appello civile di Roma”. Travaglio al posto di scrivere il cognome Berlusconi si limita a scrivere “B”. Lo fa in tutto il suo pezzo dove si contano ben 5 “B”. La stessa “B” del best seller vergato da Filippo Ceccarelli. Ad ogni modo, tornando a Vittorio Metta, Travaglio racconta che oltre ad essere stato il giudice della Corte d’appello civile di Roma era anche “intimo di Cesare Previti”, amico e avvocato di Silvio Berlusconi.

Marina Berlusconi Ansa
Marina B. Foto Ansa

Ecco, il giudice Metta dal novembre 1990 al gennaio 1991 prima condannò la banca pubblica Imi a versare 1000 miliardi di lire a Nino Rovelli, il noto petroliere vicino a Giulio Andreotti, al centro di molte vicende della storia d’Italia, dopodiché annullò il lodo Mondadori portando il colosso dell’editoria tra le mani del Cavaliere, che insieme a Rovelli tenevano a libro paga Metta e altri, oltre a commissionare ai propri avvocati Cesare Previti, Attilio Pacifico e Giovanni Acampora, di scrivere loro le sentenze per Metta. L'atto a proposito del lodo Mondadori venne depositata il giorno dopo la decisione in camera di consiglio, il che sollevò immediatamente dei dubbi sulla paternità dell’atto, consistente di un malloppo da 168 pagine, secondo la versione ufficiale redatte in meno di 24 ore. Il mese dopo fu il momento in cui 3 miliardi vennero versati dalla cassaforte estera dei fondi neri di Fininvest, la All Iberian, al conto Mercier, in Svizzera, di Previti, che a sua volta ne girò la metà al conto Careliza Trade di Acampora che a sua volta ne bonificò 425 milioni a Previti, il quale li dirottò, in due tranche, al conto Pavoncella di Pacifico. Quest’ultimo fu colui che di questi milioni, 400 li destinò a Metta. Una Bmw, un appartamento nuovo per la figlia, e Metta lasciò il mestiere di magistrato per diventare avvocato, nello studio Previti, che tre anni dopo divenne ministro della Difesa, dato che Scalfaro si oppose alla sua nomina come guardiasigilli.

La discesa in campo di Silvio Berlusconi Ansa
La discesa in campo di Silvio Berlusconi Foto Ansa

Previti venne infine condannato a 7 anni e 6 mesi per la corruzione insieme all’ex giudice Metta, gli avvocati Acampora e Pacifico, e gli eredi del petroliere Rovelli. Fininvest dovette risarcire a De Benedetti 450 milioni di euro. La sentenza venne scritta dal giudice Raimondo Mesiano che, ospite di Canale 5, venne vessato per il colore turchese dei propri calzini. E qui Travaglio chiude scrivendo “Ora la presidente di Mondadori, cioè della refurtiva, parla temerariamente di ‘mercato vergognoso’ e vuol separare i giudici dai pm per renderli ‘terzi’. Ma basta separarli dai conti svizzeri di famiglia”.

More

Pezzi di fango, ha ragione Travaglio! Prima condannate Corona perchè gli scoop li nasconde, ora gli rompete perchè li pubblica

di Michele Larosa Michele Larosa

l'opinione

Pezzi di fango, ha ragione Travaglio! Prima condannate Corona perchè gli scoop li nasconde, ora gli rompete perchè li pubblica

Ma cosa ci fa Travaglio nella serie Netflix su Corona? Ecco il direttore del Fatto nel trailer di “Io sono notizia”

di Domenico Agrizzi Domenico Agrizzi

Cameo

Ma cosa ci fa Travaglio nella serie Netflix su Corona? Ecco il direttore del Fatto nel trailer di “Io sono notizia”

Ma come fa Il Fatto a definire Putin uno che “vuole salvare l’Ucraina”? Stare con la Russia oggi significa stare dalla parte del più forte

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

facile vincere facile

Ma come fa Il Fatto a definire Putin uno che “vuole salvare l’Ucraina”? Stare con la Russia oggi significa stare dalla parte del più forte

Tag

  • Referendum
  • Silvio Berlusconi
  • Mediaset
  • Marina Berlusconi
  • Marco Travaglio
  • Politica

Top Stories

  • Il direttore di Repubblica (finalmente) racconta i dettagli del suo rapporto con Lavitola. Ma caro Stefano, qualche domanda su ciò che hai scritto te la dobbiamo. E riguarda il mestiere del giornalista in questi anni bui

    di Domenico Agrizzi e Michele Larosa

    Il direttore di Repubblica (finalmente) racconta i dettagli del suo rapporto con Lavitola. Ma caro Stefano, qualche domanda su ciò che hai scritto te la dobbiamo. E riguarda il mestiere del giornalista in questi anni bui
  • Delitto di Garlasco: “La scienza non dovrebbe funzionare così”. La replica del generale Garofano al prof. Galassi su “Y” e “lesioni da difesa”

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: “La scienza non dovrebbe funzionare così”. La replica del generale Garofano al prof. Galassi su “Y” e “lesioni da difesa”
  • Delitto di Garlasco: e se l’esposto (o querela?) di Stefania Cappa fosse “l’aiuto da casa” che Napoleone e Civardi sognavano?

    di Emanuele Pieroni

    Delitto di Garlasco: e se l’esposto (o querela?) di Stefania Cappa fosse “l’aiuto da casa” che Napoleone e Civardi sognavano?
  • L'era delle auto elettriche è finita? Arriva la batosta: perché il futuro (più che green) per le case automobilistiche sarà nerissimo

    di Federico Giuliani

    L'era delle auto elettriche è finita? Arriva la batosta: perché il futuro (più che green) per le case automobilistiche sarà nerissimo
  • Valter Lavitola: ancora tu? Per la prima volta dopo 15 anni sul mandante della bomba a Ranucci parla Alfonso Papa, ex capo di gabinetto del ministro Castelli: “L'ho incontrato, purtroppo, nell'inchiesta P4 e ha cercato di rovinarmi la vita”

    di Gianmarco Serino

    Valter Lavitola: ancora tu? Per la prima volta dopo 15 anni sul mandante della bomba a Ranucci parla Alfonso Papa, ex capo di gabinetto del ministro Castelli: “L'ho incontrato, purtroppo, nell'inchiesta P4 e ha cercato di rovinarmi la vita”
  • Ecco i documenti sui rapporti tra i vertici di Urban Vision e Valter Lavitola, e spunta anche il nome di Deloitte. Intanto i magistrati sono sempre più sulla pista dei soldi africani

    di Michele Larosa

    Ecco i documenti sui rapporti tra i vertici di Urban Vision e Valter Lavitola, e spunta anche il nome di Deloitte. Intanto i magistrati sono sempre più sulla pista dei soldi africani

di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

Foto:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Perché le spie europee non si fidano più della Cia? Quello strano legame tra Trump e Putin che minaccia l'Ue

di Federico Giuliani

Perché le spie europee non si fidano più della Cia? Quello strano legame tra Trump e Putin che minaccia l'Ue
Next Next

Perché le spie europee non si fidano più della Cia? Quello...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy