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23 aprile 2026

Hormuz, gas e benzina alle stelle e stop crociere: preparatevi alla vacanza Checco Zalone (in Molise dalla vecchia zia)

  • di Gianmarco Serino Gianmarco Serino

23 aprile 2026

Una notizia “greve” per l’Italia e per il colosso di Aponte: due navi Msc sequestrate dall’Iran dopo tensioni a Hormuz. Tra energia alle stelle e rotte a rischio, l’estate si complica. Vacanze in bilico? Forse sì, e non solo per i crocieristi
Hormuz, gas e benzina alle stelle e stop crociere: preparatevi alla vacanza Checco Zalone (in Molise dalla vecchia zia)

Una notizia “greve” per l’Italia, che si dice pronta a inviare i cacciamine a Hormuz quando la situazione sarà “sotto controllo”, ma pure per il colosso della logistica e dei trasporti marittimi di Gianluigi Aponte, Msc. Due navi della sua flotta, infatti, dopo essere state attaccate da una cannoniera delle Guardie Rivoluzionarie islamiche nei pressi di Hormuz, sono state sequestrate dall’Irgc. Una notizia decisamente più grave di quella a proposito della prima nave da crociera ad essere cancellata in Italia, l’Euribia Msc. La nave, ad ogni modo, qualche giorno fa è riuscita a rientrare, dunque, non tutto è perduto. Tutte belle notizie, ad ogni modo, che assieme a quelle relative ai prezzi della benzina e del gas che continuano a salire nei contatori dei benzinai, del trasporto aereo a corto di carburante, rendono bene l’idea dell’estate ci aspetta e, forse, alle vacanze a cui ci toccherà di rinunciare. Ma prima il dovere, e poi il (dis)piacere.

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L'arrembaggio dei pirati iraniani Foto Ansa

Le navi in questione sequestrate dall’Iran sono la Epaminondas – di proprietà di una compagnia greca, ma operata da Msc – e della Msc Francesca, battente bandiera panamanense. Due navi che hanno tentato la fuga dal blocco di Hormuz, navigando a poche miglia nautiche insieme alle altre che hanno attraverso lo Stretto di Hormuz il 18 aprile (la Msc Clara, la Msc Grace, la Msc Margrit XIII e la Msc Madeleine). Disattivato il transponder hanno successivamente riattivato la trasmissione del segnale Ais quando si trovavano al sicuro. La Msc Francesca e la Epaminondas erano fra queste, ma a differenza a delle altre sono state meno fortunate e sono state intercettate dalle forze militari iraniane. Che sia stato un caso la sfortuna per il gruppo Aponte, oppure una rappresaglia iraniana mirata? Secondo Massimo Minella su Repubblica questo è il dubbio che circola con insistenza negli ambienti internazionali dello shipping dato che il gruppo Aponte è il più grande colosso al mondo nel settore della logistica marittima, terza in quello delle crociere. Per rendervi l’idea Aponte, accanto a Blackrock ha comprato la maggioranza dei porti su entrambi i lati del Canale di Panama dalla cinese Ck Hutchinson per la modica cifra di 22,8 miliardi di dollari. Nonostante ciò, la sua importanza strategica per l’economia globale – e quindi dell’Occidente – è servita a trasformare le sue navi in un target dell’Iran.

Gianluigi Aponte Ansa
Gianluigi Aponte Foto Ansa

Sabato 18 aprile, insieme alle altre navi in fuga con trasponder spento c’era anche la nave da crociere Msc Euribia che, fuggita dal Porto di Dubai è riuscita a uscire dal raggio d’azione del blocco iraniano. La sua partenza il 2 maggio da Kiel, in Germania, è stata cancellata a causa proprio di questa situazione e ora potrebbe tornare a navigare tra i fiordi norvegesi come previsto. Dunque, non tutto è perduto, ma per quanto riguarda le navi portacontainer e i prezzi di benzina e gas, per il momento c’è poco da fare. Tutto è nelle mani di Stati Uniti e Iran. Proprio alle 2 di stanotte il verdetto finale su questo ennesimo round di negoziati. Tenetevi pronti, allora, sulla base di quel che accadrà, a prenotare le vostre vacanze, ma tenete pure a mente che potreste dovervi fare le vacanze alla Checco Zalone, e trascorrerle con vostra zia giù in Molise, il ché, ad ogni modo, non è esattamente la fine del mondo.

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